SWISS CUP 2026, I VERDETTI DELLA COMPETIZIONE TRA NAZIONI

La Swiss Cup di Zurigo è da anni una delle competizioni più spettacolari della ginnastica artistica internazionale. Nel 2026, questo storico appuntamento ha aperto un nuovo capitolo, introducendo un format di gara completamente rinnovato.

Qui per scoprire i risultati dell’altra grande competizione svizzera, l’Arthur Memorial Gander.

Quest’anno hanno partecipato 5 nazioni: Svizzera, Stati Uniti, Francia, Cina e Germania. Ogni squadra è composta da 4 ginnasti, due maschi e due femmine.

IL FORMATO GARA

Foto a cura di Stefania Coppola

Nelle prime tre rotazioni, le squadre accumulano punti. Ogni formazione presenta due esercizi per rotazione. Al termine della terza rotazione, dopo un totale di sei esercizi per squadra, la nazionale con il punteggio complessivo più alto accede direttamente alla semifinale.

Le squadre classificate dal secondo al quinto posto devono affrontare il cosiddetto turno decisivo (quarti di finale). In questa fase si sfidano in scontri diretti: la seconda classificata affronta la quinta, mentre la terza sfida la quarta. I punteggi vengono azzerati e scendono in pedana i ginnasti e le ginnaste che non hanno gareggiato nella terza rotazione.

Al termine dei quarti di finale, le tre squadre rimaste si affrontano in semifinale. Anche in questa fase, tutti i punteggi vengono azzerati. Ogni squadra schiera una ginnasta e un ginnasta. La formazione che ottiene il punteggio complessivo più basso viene eliminata, mentre le altre due accedono alla finale.

Anche la finale riparte da una situazione di assoluta parità, con l’azzeramento di tutti i punteggi precedenti. Tutti e quattro i componenti di ciascuna squadra eseguono un esercizio a testa. La somma dei quattro punteggi determina la squadra vincitrice della Swiss Cup Zurigo 2026.

LA COMPETIZIONE

FASE PRELIMINARE

Foto a cura di Stefania Coppola

Nella fase preliminare molto bene la Svizzera, che con 91.150, si aggiudica il primo posto provvisorio e la qualifica diretta alla semifinale. Spiccano i punteggi a sbarra (13.750) e a volteggio (13.800).

Prestazione solida anche per la Francia (89.800) e la Germania (87.900) che si qualificano rispettivamente al secondo e terzo posto grazie ad un’ottima prestazione di Lorette Charpy (FRA-13.750) alla trave e di Charleen Pach alle parallele (GER-13.150).

Un errore al volteggio femminile, punteggio 6.750, porta gli Stati Uniti al quarto posto, con un punteggi di 87.750, seguiti dalla Cina in ultima posizione, con 85.250, frutto di diverse cadute.

QUARTI DI FINALE

Foto a cura di Stefania Coppola

Il primo quarto di finale vede scontrarsi la Francia e la Cina. Zhuofan Tian e Yangyu Zhang ottengono rispettivamente 12.200 alle parallele asimmetriche e 12.650 al corpo libero, per un totale di 24.850. Non basta però per battere la Francia, che totalizza 27.450 e vince il duello, qualificandosi alla semifinale. Il totale è dato da due ottimi esercizi, il primo a sbarra per Anthony Mansard (13.950) e il secondo a parallele asimmetriche di Lorette Charpy (13.500).

Protagoniste del secondo turno sono invece Germania e Stati Uniti, che danno vita a uno scontro decisamente più equilibrato. A spuntarla è la formazione tedesca, che si impone con meno di un punto di vantaggio grazie alle ottime prestazioni di Timo Eder al corpo libero (13.600) e Karina Schönmaier al volteggio (13.775), per un totale di 27.375 punti. Gli Stati Uniti si fermano invece ad un totale di 26.600, frutto degli esercizi di Joshua Karnes alla sbarra (13.650) e Lila Richardson al corpo libero (12.950).

SEMIFINALE

Foto a cura di Stefania Coppola

La semifinale è ancora più combattuta: tra le tre squadre, che hanno schierato tutti e sei gli atleti alle parallele, ci sono appena 0.150 punti di differenza. A conquistare la medaglia di bronzo è la Svizzera. I padroni di casa ottengono un totale di 27.050 punti, grazie a due ottimi esercizi di Florian Langenegger (14.000) e Anastassia Pascu (13.050).

A contendersi il titolo in finale saranno dunque la Germania, che supera il turno con un totale di 27.100 punti, grazie alle prestazioni di Timo Eder (13.650) e Karina Schönmaier (13.450), e la Francia, che chiude al primo posto con 27.200 punti, grazie agli ottimi esercizi di Léo Saladino (14.000) e Alizée Letrange (13.200).

FINALE

Foto a cura di Stefania Coppola

La finale regala grande spettacolo, con otto ottimi esercizi da parte di tutti gli atleti in gara e una sfida combattuta fino all’ultimo attrezzo. Le due nazionali si contendono il gradino più alto del podio, separate alla fine da appena 0.300 punti.

La Germania conclude la propria gara con un totale di 52.750 punti, grazie alle ottime prestazioni di Charleen Pach (12.900), Milan Hosseini (12.450), Karina Schönmaier (13.800) e Timo Eder (13.600). Nonostante gli esercizi di alto livello e una prestazione complessivamente solida, i punteggi ottenuti non sono sufficienti per conquistare la medaglia d’oro. La formazione tedesca deve quindi accontentarsi del secondo gradino del podio.

A conquistare il titolo della Swiss Cup Zurigo 2026 è infatti la Francia, che si impone con un totale di 53.050 punti. Gli atleti hanno eseguito ottimi esercizi: Lorette Charpy (13.250), Anthony Mansard (13.950), Alizée Letrange (12.950) e Léo Saladino (12.900). La squadra francese riesce così ad avere la meglio sulla Germania per un margine davvero minimo, conquistando la medaglia d’oro.

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