EUROPEI 2026, SCENDE IN CAMPO ANCHE LA GAM

Foto a cura di Simone Ferraro/FGI

Oggi a Zagabria, in Croazia, è iniziata la 36ₐ edizione del campionato europeo di ginnastica artistica maschile. Durante questa prima giornata di gara si sono svolte le qualifiche che, oltre all’assegnazione delle medaglie All Around, sono servite per determinare i ginnasti qualificati alle finali di specialità individuali e le otto nazioni qualificate per la finale a squadre.

Scopri di più sui risultati dell’europeo femminile.

L’Italia si presenta in gara con quattro medaglie di squadra consecutive (1 oro, 1 argento e 2 bronzi), nella speranza di riconfermarsi tra le squadre migliori d’Europa, anche se quest’anno la competizione sarà più insidiosa a causa del ritorno della Russia, che gareggia con lo status neutrale di World Gymnastics 2.

La squadra italiana per la rassegna continentale è composta da Yumin Abbadini, Simone Speranza, Riccardo Villa, Ares Federici e Edoardo De Rosa. Oltre alla squadra, l’Italia schiera in campo al cavallo con maniglie l’individualista Gabriele Targhetta, che nella scorsa edizione dei campionati europei aveva conquistato la medaglia di bronzo. Gli azzurri sono scesi in pedana nella terza e ultima suddivisione con lo scopo di entrare nella finale a squadre e in più finali di specialità possibili.

LA GARA DEGLI AZZURRI

SBARRA

Foto a cura di Stefania Coppola

Ad aprire la gara degli azzurri è Ares Federici alla sbarra che esegue un esercizio pulito, ottenendo un punteggio di 13.133.

Seguono Riccardo Villa che grazie ad un’uscita stoppata totalizza 13.333 e Yumin Abbadini, vicecampione italiano in carica, che purtroppo paga una caduta. Il suo esercizio vale 11.400 punti.

La prima rotazione si chiude con un 12.700 di Simone Speranza, frutto di un’esecuzione impeccabile, pagata dai giudici 8.5.

CORPO LIBERO

Foto a cura di Stefania Coppola

Subito dopo si passa al corpo libero. Il primo a scendere in pedana è Riccardo Villa, che, con un esercizio facile ma molto pulito, ottiene un punteggio di 13.466.

Secondo in questa rotazione troviamo Yumin Abbadini, che conquista un punteggio di 13.800, tra le sue ottime diagonali troviamo come ultimo elemento uno tsukahara stoppato. A seguire abbiamo Ares Federici, che porta a casa un punteggio di 13.600.

Ultimo sul quadrato scende Simone Speranza, vice campione mondiale junior proprio a questo attrezzo, che con la nota D più alta della squadra (5.6) esegue un esercizio dal valore complessivo di 13.733.

CAVALLO CON MANIGLIE

Foto a cura di Stefania Coppola

Il terzo attrezzo per i nostri azzurri è il cavallo con maniglie, quello che tanti considerano il più insidioso.

A rompere il ghiaccio è Ares Federici, che paga una caduta e ottiene 11.133 punti, seguito da Riccardo Villa che con un’esecuzione quasi perfetta totalizza 13.733 punti.

La seconda metà della rotazione italiana vede degli specialisti non da poco: Yumin Abbadini sale sull’attrezzo con convinzione e ottiene un enorme 14.333. Edoardo De Rosa esegue un esercizio con qualche imprecisione che lo tiene fuori dalla finale di specialità con un punteggio di 13.600.

A chiudere la rotazione è l’individualista Gabriele Targhetta (il cui punteggio non entrerà nel totale della squadra) che porta a casa un esercizio preciso e pieno di difficoltà valutato 15.200 (nota E di 9.300) che gli permetterà di potersi riconfermare tra i migliori d’Europa su questo attrezzo.

ANELLI

Foto a cura di Stefania Coppola

La quarta rotazione vede i rappresentanti azzurri agli anelli, l’attrezzo più ostico per il team date le note di partenza non troppo alte. Ciò però non ha fermato i nostri atleti dal portare a casa punteggi di tutto rispetto.

Il primo esercizio sull’attrezzo è di Yumin Abbadini che stoppa l’uscita, seguito da Riccardo Villa, che grazie a due esercizi semplici e molto puliti ottengono rispettivamente 13.200 e 12.966.

La seconda metà della formazione italiana vede salire sull’attrezzo Ares Federici, che totalizza 13.133, e Simone Speranza, vice campione in carica proprio agli anelli ai mondiali ed europei junior, che purtroppo cade in uscita e si ferma a 12.700.

VOLTEGGIO

Foto a cura di Stefania Coppola

La penultima rotazione vede gli azzurri impegnati al volteggio, attrezzo grazie al quale il punteggio di squadra può salire molto.

I primi due atleti ad eseguire i loro esercizi sono Yumin Abbadini e Riccardo Villa, che presentano entrambi un Kasamatsu con un avvitamento e mezzo ottengono rispettivamente 13.733 e 13.666. Entrambi gli atleti hanno eseguito un solo salto, quindi non avranno la possibilità di entrare nella classifica ad attrezzo e di conseguenza nella finale individuale.

A seguire sale sull’attrezzo Ares Federici, che presenta due salti il primo ben eseguito, dal valore di 13.900, mentre cade dal secondo e totalizza 12.666, registrando una media di 13.265 che gli permette di entrare nella classifica individuale per attrezzo.

L’ultimo atleta della rotazione è Simone Speranza. Anche lui esegue due salti che totalizzano 14.166 e 13.466: con una media complessiva di 13.799 si inserisce a sua volta nella classifica di specialità.

PARALLELE PARI

Foto a cura di Stefania Coppola

La gara degli azzurri si conclude alle parallele pari. Il primo atleta a scendere in campo in quest’ultima rotazione è Yumin Abbadini, che presenta l’esercizio più difficile della squadra (5.3D), dal valore totale di 13.566.

A seguire eseguono i loro esercizi Riccardo Villa e Ares Federici, che con due esercizi facili, ma molto puliti, contribuiscono al totale della squadra con punteggi rispettivamente di 12.833 e 13.433.

A chiudere la gara della spedizione italiana è Edoardo De Rosa, specialista proprio a quest’ultimo attrezzo (oltre che a cavallo), con un punteggio di 13.266.

CLASSIFICA ALL AROUND INDIVIDUALE

Questa gara di qualifica è servita anche per assegnare le medaglie e determinare la classifica All Around individuale di questo campionato europeo.

Primo tra gli italiani troviamo Yumin Abbadini che conclude al quattordicesimo posto con un punteggio di 80.032. Anche Riccardo Villa e Ares Federici hanno concorso su tutti e 6 gli attrezzi e hanno totalizzato punteggi rispettivamente di 79.997 e 78.332, posizionandosi quindicesimo e ventitreesimo in classifica.

Per quanto riguarda il podio, troviamo sul gradino più alto il nuovo rappresentante della Croazia Illia Kovtun (precedentemente nella nazionale Ucraina) con un totale di 82.833 punti. A completare il podio troviamo i due russi, che gareggiano sotto bandiera neutrale, Arsenii Dukhno e Daniel Marinov con punteggi rispettivamente di 82.832 e 81.899.

CLASSIFICA PER LA FINALE A SQUADRE

Come anticipato all’inizio dell’articolo, oggi si sono decise le 8 nazioni che parteciperanno alla finale a squadre di domenica 23 agosto. Tra queste c’è l’Italia, che grazie ad un punteggio di 243.295, si posiziona quarta nella classifica provvisoria a soli 6 decimi dal secondo posto.

Di seguito le 8 finaliste che si contenderanno il podio e i rispettivi punteggi della qualifica:

  1. World Gymnastics 2 250.662
  2. Svizzera 243.830
  3. Gran Bretagna 243.561
  4. Italia 243.295
  5. Belgio 241.060
  6. Germania 240.960
  7. Francia 240.760
  8. Ungheria 239.328

Sarà possibile seguire la gara domenica 23 agosto su Rai 2 o sull’app di RaiPlay (canale RaiPlaySport 1) dalle ore 14 alle ore 17 e sul nostro sito sarà disponibile il resoconto non appena finita la gara.

FINALI DI SPECIALITÀ

La competizione quest’anno era molto serrata e gli azzurri purtroppo centrano una sola finale di specialità: Gabriele Targhetta si qualifica per primo per la finale a cavallo, dove Yumin Abbadini è prima riserva.

Sarà possibile vedere le finali venerdì alle 18 e sabato alle 16.30 (anch’esse trasmesse su Rai 2 o sull’app di RaiPlay sul canale RaiPlaySport 1).

Segui The GymSpecialist sui nostri canali social per tutte le notizie e gli aggiornamenti dal mondo della ginnastica!

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle ultime news?

Iscriviti al nostro canale Whatsapp ⤵️

Scopri di più da THE GYMSPECIALIST

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere