USA, PARLANO I KAROLYI: ”In Romania 50 anni fa era normale picchiare le ginnaste, qui non è mai successo. Ho la coscienza pulita, non sapevo di Nassar”

Li abbiamo sentiti nominare tante volte ma non avevano mai avuto la possibilità di replicare.
Ieri è andato in onda sulla NBC negli Stati Uniti un reportage che ha unito le opinioni dei coniugi Karolyi, di alcune ginnaste coinvolte e anche dei loro genitori. Eccone gli estratti salienti.
 
Il servizio si è aperto con McKayla Maroney che ha rilasciato alcune dichiarazioni al quanto sconcertanti:
 
Mi molestò da subito, già la prima volta che lo vidi.
Ero sdraiata sul lettino a faccia in giù, mi disse di arrivare con i pantaloncini ma senza biancheria intima. Quando successe ero veramente abbattuta, volevo andare a casa e avere mia mamma li con me. Lui diceva che nessuno avrebbe capito i sacrifici che si devono fare per arrivare alle Olimpiadi quindi non avrei mai dovuto parlarne perché non sarei stata capita. E in un certo senso aveva ragione, non volevo raccontare a nessuno ciò che è successo, non credevo che le persone avrebbero capito.
 
Io sentivo davvero come se avessi bisogno di Larry, penso che sarei morta di fame alle Olimpiadi se non ci fosse stato lui a darmi del cibo. Gli allenatori ci guardavano costantemente e volevano che rimanessimo in forma. Ci sono anche altre cose riguardo questa ‘’cultura’’ che sono completamente sbagliate e lui le usava contro di noi.
 
A Tokyo per me fu la prima volta in cui mi fu davvero difficile non riconoscere il fatto che quello che stavo ricevendo non fosse un trattamento ma un abuso. (McKayla si svegliò nella camera d’albergo di Nassar completamente intontita da una pillola che il medico gli diede per dormire sull’aereo. Nel frattempo lui la abusava). Ricordo di essermi svegliata il giorno dopo e volevo dirlo a qualcuno. 
Lo feci l’indomani al ritorno in albergo alla presenza di John Geddert (national team coach).
Ero nella macchina di ritorno in hotel e avevo addirittura detto ad alta voce ad una mia compagna ‘’Larry mi stava molestando. Sono sicura che mi sentirono tutti perché rimasero senza fiato”.
Aly Raisman: ”Ricordo bene quell’episodio. McKayla fondamentalmente descrisse cosa Nassar le fece la sera prima

 

McKayla afferma che la ginnasta a cui si era rivolta la rimproverò: ‘’Probabilmente lei era solo confusa quanto me’’.

Aly: ‘’Ricordo John Geddert, sentì tutto e non disse niente’’.

McKayla: ‘’Tornammo all’hotel in silenzio, nessuno disse più nulla di Nassar. Quello fu il momento in cui pensavo che non avrei mai più parlato di lui ma ero così disperata al tempo che non potevo credere di aver detto quelle cose davanti a tutti’’.

GYMNASTICS-WORLD-ARTISTIC-BEL-WOMEN

McKayla Maroney, World Championships 2013 

Nella seconda parte del servizio vengono intervistati i coniugi Karolyi. A parlare è principalmente Martha, ritenuta da tanti la sola e unica responsabile dei fatti.

Q- Quando pensa ai più grandi nomi della ginnastica che dicono che sono state abusate qui (al Karolyi Ranch, ndr), cosa ne pensa?

A- E’ terribile, ma vorrei dire che anche se loro hanno dei grandi nomi o no, ogni ragazza che è stata abusata da Nassar è un crimine.

Q- Com’era l’ambiente al ranch?

A- E’ un’atmosfera molto seria così da poter arrivare il più vicini possibile alla perfezione, è intenso. E’ necessario scoprire chi è la migliore, chi è in grado di sopportare la tensione al meglio.

Q- Pensa che le ragazze avessero paura di lei?

A- No, non penso ma credo che rispettassero i miei consigli perché io ero fondamentalmente una consulente.

Q- Ma lei decideva chi avrebbe gareggiato o no

A- C’era una commissione selezionatrice che decideva chi poteva far parte del national team o del team olimpico.

Q- Ma lei era una parte fondamentale di tutto ciò

A- Lo ero.

Q- Molte ginnaste hanno detto che al camp sono state abusate anche verbalmente e dal punto di vista psicologico

A- Verbalmente sicuramente no, dal punto di vista psicologico dipende dalla persona. Devi essere una persona forte per essere in grado di sopportare la tensione.

Q- Voglio chiederle qualcosa di più specifico riguardo le dichiarazioni pubblicate in merito. Ha mai insultato o imprecato contro qualche ginnasta?

A- Assolutamente no.

Q- Ha mai detto che fossero grasse o sovrappeso?

A- No, forse gli si fa presente se sono un po’ sovrappeso ma per poter essere una buona ginnasta devi avere la giusta forza proporzionata al giusto peso altrimenti si corrono dei rischi.

Q- Alcune hanno detto che avevano addirittura paura di chiedere dell’acqua.

A- Questo è assolutamente assurdo!

Q- O che avevano paura di chiedere se potessero andare in bagno

A- No, impossibile, potevano anche chiedere ai loro allenatori. Nessuna ginnasta poteva venire al camp senza il suo personal coach.

Q- Ha mai forzato qualche ginnasta a gareggiare o ad allenarsi anche se infortunata?

A- Questo è assolutamente sbagliato, avevo avvisato i vari coaches di non forzare le ginnaste qualora fossero state infortunate perché altrimenti l’infortunio sarebbe peggiorato e avremmo perso la ginnasta.

Q- Ha mai picchiato una ginnasta?

A- Martha: ”No”. // Bela: ‘’ Probabilmente 50 anni fa in Romania schiaffeggiare le ginnaste era quasi da procedura’

Q- Ma questo in Romania, lo avete mai fatto qui?

A- Martha: ”Oh mio Dio, assolutamente no”. // Bela: ‘’non ho mai toccato nessuno e se qualcuno afferma il contrario, è una sporca bugia!’’

Q- Questi metodi così duri atti a creare campioni possono anche essere visti come abusi da alcune giovani ragazze

A- Quando abbiamo sentito questi commenti abbiamo pensato che forse questo è quello che hanno provato ma voglio dirle che non vedo altro modo per preparare ginnaste di successo

Q- Ricorda la prima volta che ha incontrato Nassar?

A- Martha: ”Penso negli anni ’80, USA Gymnastics disse ‘’questo è il vostro fisioterapista’’. Bela: ‘’Non mi è mai piaciuto, sembrava come un serpente’’

Q- Non vi è mai piaciuto ma avete mai pensato che facesse qualcosa di male?

A- No, assolutamente, chiunque diceva che fosse un ottimo dottore, non abbiamo mai ricevuto una lamentela su di lui.

Q- Non c’era niente di strano?

A- Assolutamente no.

Q- Una delle critiche più frequenti è stata riguardo il fatto che anche se voi non eravate al corrente di nulla, Nassar in questi anni ha sempre avuto libero accesso ai dormitori delle ragazze sotto i vostri occhi.

A- Dunque, prima di tutto i training camps erano organizzati da USA Gymnastics non da Martha e Bela Kharolyi.

Q- C’è il vostro nome appena si entra, è la vostra casa e la vostra proprietà

A- Si ma le attività sono gestite da USA Gymnastics, il Presidente di USA Gymnastics era presente a ogni singolo training camp.

Q- Capisce perché per alcuni questo non può essere abbastanza? Qualcuno avrebbe dovuto sapere e vigilare con più attenzione! Lei ha chiuso un occhio

A- Assolutamente no

Q- Lei aveva gli occhi per vedere

A- Assolutamente anche le ragazze dicevano che avessi gli occhi anche dietro la testa.

Q- Questa è la ragione per la quale le persone non credono che nessuno sapesse

A- Giusto ed è proprio questa la cosa che ritengo più spaventosa di questo pedofilo che avesse dei metodi così terribili da ingannare tutti. Sono molto addolorata che siano successe queste cose, non mi sento responsabile ma mi sento male.

Q- Provi a pensare a cosa pensa la gente adesso, come potevano non sapere? E’ successo giorno dopo giorno, ginnasta dopo ginnasta e ovunque

A- Si ma ho anche sentito durante gli statements in tribunale che alcuni genitori erano presenti durante questi ‘’trattamenti’’ perciò se loro non hanno potuto vedere come avrei potuto io? Ho provato a pensare a tutte le volte che ho visto Nassar con le ginnaste e non ho mai trovato nessun comportamento sospetto, ho la coscienza molto pulita.

Nelle molte interviste fatte dai giornalisti della NBC, in tanti pensano che i Karolyi non sapessero degli abusi ad eccezione di McKayla Maroney: ‘’Sapevano cosa mangiassi, cosa indossassi e mi dicevano cosa dire. Come potevano non sapere? Loro erano quelli che avevano più potere’’.

Il servizio continua con la testimonianza della mamma di Maggie Nichols che nel 2015 ricevette una chiamata da parte dell’allenatrice della figlia, Sarah Jantzi, in cui veniva messa al corrente della situazione: ”Larry Nassar sta abusando di Maggie, mi dispiace tanto non sapevo cosa stesse succedendo”.

Il Presidente di USA Gymnastics, Steve Penny, le avrebbe assicurato dei provvedimenti immediati da parte delle autorità ma per proteggere la privacy delle ragazze coinvolte sarebbe stato meglio non divulgare informazioni sensibili. Di fatto, nessun provvedimento venne preso, anzi Nassar venne semplicemente rimandato alla MSU, dove continuò indisturbato ad abusare delle giovani ginnaste fino alle prime denunce per detenzione di materiale pedo pornografico.

Lo scarico di responsabilità sta dunque continuando e se da una parte ci sono solo molti dubbi riguardo il coinvolgimento dei Karolyi o meno, è bene sottolineare ciò che disse qualche mese fa Aly in un’intervista: ”Martha era dura, non cattiva”.

 

Servizio NBC 

Disclaimer: le foto appartengono ai loro legittimi proprietari

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