LE 10 CADUTE PEGGIORI DI SEMPRE!

Se ti piace cadere… la ginnastica è lo sport per te!
La ginnastica artistica è uno sport assolutamente spettacolare. Questo è un dato di fatto.

Ogni elemento ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo: basta un attimo di deconcentrazione, un impercettibile movimento di lato, un briciolo di perdita di equilibrio… e sei giù. Caduto. Finita. Un punto in meno e un podio che scivola via davanti ai tuoi stessi occhi.

Il web è pieno di video sulle cadute più sensazionali di sempre, e di certo
cadere non è raro in questo sport.

Queste non sono le dieci cadute peggiori di sempre in termini di gravità delle conseguenze; sono piuttosto dieci cadute terribili in termini di delusione e sconfitta. Quelle cadute che arrivano a un passo dal sogno, quando tutto sembrava andare per il verso giusto.

Questo articolo non vuole essere una celebrazione del fallimento, ma della resilienza.
Del coraggio. Della determinazione. “Lo sport è maestro di vita” e le ginnaste ci insegnano a non lasciarsi abbattere dalle delusioni e dai fallimenti, perché questi sono la forza che ci permette di imparare e andare avanti.

Talvolta si cade perché si ha il coraggio di provare elementi difficilissimi, addirittura mai eseguiti da nessun altro prima (vedi il triplo yurchenko al volteggio), altre volte perché la posta in gioco è troppo alta – ad esempio la selezione per un’Olimpiade, o la finale olimpica stessa – e i nervi hanno la meglio,

In ogni caso, complimenti a tutte le ginnaste che cadono e si rialzano!
Una caduta non farà mai male come il rimorso di non averci provato.

E poi, c’è sempre il prossimo tentativo! 😉

1. Alicia Sacramone – Trave / Pechino 2008

gif alicia.gif

Una delle cadute più inaspettate e strazianti delle Olimpiadi di Pechino 2008. Lo squadrone a stelle e strisce sembrava pronto per trionfare, ma qualcosa è andato storto.
Molti attribuiscono ad Alicia la responsabilità del mancato oro di squadra, ma in realtà anche senza la sua caduta l’oro sarebbe stato fuori portata.

2. Serena Licchetta – Parallele / Londra 2009

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Primo Mondiale, prima finale alle parallele! Serena Licchetta ha scritto la storia della ginnastica italiana al suo primo anno senior. La caduta durante la finale non ci voleva, ma il solo essere lì costituisce un grande traguardo!
E’ un peccato che il suo enorme talento sia stato frenato da numerosi e gravi infortuni, ma Serena continua a essere una grande fonte di ispirazione per le giovani ginnaste italiane.

3. Anastasia Grishina – Trave / Test Event 2012

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Disperazione del gymternet, così potremmo soprannominare Anastasia. Uno stile unico, grazia, eleganza, tecnica… ed errori in quantità.
Purtroppo la pressione su questo giovanissimo talento ha avuto l’effetto contrario a quanto voluto, cioè la propensione a farsi prendere dall’ansia durante le gare.
Questa caduta durante il test event fa proprio paura, fortunatamente non ha avuto conseguenze rilevanti e non ha precluso ad Anastasia la partecipazione alle Olimpiadi di Londra 2012!

4. McKayla Maroney – Volteggio / Londra 2012

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La caduta più inaspettata, sorprendente e famosa a livello mediatico. McKayla aveva l’oro in tasca. Con il suo Amanar praticamente perfetto e un secondo salto relativamente più facile nessuno aveva dubbi che sarebbe stata lei la campionessa olimpica per attrezzo.
Purtroppo però a volte le cose non vanno come vorremmo.
La sua grande abilità le è comunque valsa un argento olimpico e un posto nel cuore di tutti noi fan.

5. Yao Jinnan – Parallele / Anversa 2013

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Salto Mo, valore G. Rischiare tutto per quella agognata medaglia.
Yao Jinnan, ormai purtroppo sparita dalle scene a causa di un brutto infortunio, è stata una delle ginnaste cinesi con il bagaglio tecnico più interessante dello scorso quadriennio. Purtroppo ha perso qualche medaglia strada facendo, nonostante i presupposti per primeggiare ci fossero tutti.
Dopo la mancata medaglia olimpica è tornata nel 2013 ai Mondiali con un esercizio alle parallele estremamente complesso, incluso il famoso e temuto Mo salto. Yao è riuscita ad eseguirlo perfettamente in qualifica ma una caduta in finale le ha precluso di arrivare all’ambito podio.

6. Kyla Ross – Corpo libero / Jesolo 2015

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L’inizio del declino? Forse. Dev’essere stato molto difficile per Kyla accettare i cambiamenti fisici dovuti alla crescita, osservare il suo corpo non rispondere più come rispondeva prima, constatare che le sue proverbiali costanza e affidabilità venivano lentamente meno. Questa ragazza è un esempio di dedizione incredibile, e se a quella gara di Jesolo 2015 non ha avuto le conferme che cercava per se stessa, sicuramente ha confermato quanto unico fosse il suo stile sugli attrezzi. Gli spettatori sono rimasti estasiati dal suo modo di affrontare la gara e dalla sua elegante sicurezza nonostante qualche errore.

7. Carlotta Ferlito – Trave / Jesolo 2016

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Probabilmente molti continuano a chiedersi con quale coraggio Carlotta Ferlito abbia ripresentato questa uscita alle Olimpiadi di Rio 2016. Posso assicurarvi che in quel momento a Jesolo l’intero palazzetto è ammutolito per il terrore che la caduta di Carlotta ha provocato. Poteva succedere di tutto, ma fortunatamente non è accaduto. E la nostra Carlotta, con quella determinazione che ormai tutti conosciamo, ha avuto la forza d’animo di ritornare su quella sua amata trave e ripresentare lo stesso esercizio alle Olimpiadi a pochissimi mesi di distanza. Incredibile!

8. Ashton Locklear – Trave / Olympic Trials 2016

ash.jpg

Per motivi di copyright è impossibile pubblicare la gif della caduta di Ashton durante l’ultima gara utile per la selezione olimpica, ma la sua espressione appena scesa dalla trave parla chiaro. E’ stata una lotta all’ultimo sangue con l’altra grande parallelista della squadra statunitense, Madison Kocian: quest’ultima sembrava partire con un certo vantaggio in ragione della sua preparazione sul concorso generale, ma non si dava nulla per scontato. Con la caduta alla trave, però, Ashton ha capito che non avrebbe coronato il sogno della sua vita, le Olimpiadi. Che momento triste.

9. Seda Tukhalyan – Trave / Rio 2016

giphy-seda

Altra russa, altra “disperazione del gymternet”. La performance di Seda a Rio presenta luci e ombre. Fino alla finale all around sembrava andare tutto bene: Seda sembrava essersi trasformata in un’altra, con esercizi solidi e sicuri! Arriva il giorno della fatidica finale e un posto tra le prime otto sembra decisamente alla sua portata, finché Seda…non si ricorda di essere Seda!
Una caduta alla trave e due al corpo libero la relegano al ventiduesimo posto. Un vero peccato per la neosenior russa!

10. Hong Un Jong – Volteggio / Rio 2016

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Spingersi al limite per dimostrare, a otto anni di distanza dalla medaglia d’oro olimpica al volteggio, di essere ancora la migliore volteggista del mondo. Asso nella manica per riuscirci? Yurchenko con triplo avvitamento, un salto mai eseguito prima in gara.
Nella gif vediamo Hong Un Jong eseguire con successo il volteggio in allenamento a Rio, ma le cose in finale sono andate diversamente: Hong ha dovuto cedere il primo posto del podio a Simone Biles, a causa di una caduta durante l’esecuzione del salto stesso.
Ma avere presentato il triplo avvitamento al volteggio ad un’Olimpiade è già un traguardo eccezionale!

Disclaimer: le foto appartengono ai loro legittimi proprietari

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